Alla ricerca del neomassimalismo italiano e della prosa in poesia: verso una nuova prosa d’arte

CRITICA IMPURA

Sonia Caporossi Sonia Caporossi

Di SONIA CAPOROSSI *

L’argomento che toccherò nella “modesta proposta” che Daniele Poletti mi ha invitata gentilmente a enucleare riguarda un argomento a me molto caro, il quale permea talmente in profondità la mia stessa poetica personale di scrittore e di critico letterario che non riuscirò minimamente a trattarne senza citarmi e autocitarmi, per cui tengo vivamente, in via preliminare, a discolparmi da qualsiasi accusa di egocentrismo o narcisismo patologico da parte del lettore.

In un’intervista che rilasciai un paio di anni fa all’uscita del mio Opus Metachronicum (Corrimano Edizioni 2014), di fronte alla domanda usuale sulle ascendenze e suggestioni letterarie, rispondevo che la mia sacra Trimurti è incarnata dai tre autori del massimalismo italiano immediatamente riconoscibili come tali, ovvero Carlo Emilio Gadda, Guido Morselli e Giorgio Manganelli, a cui sentivo di poter associare «una quarta emanazione neoplatonica della caratura di Paolo Volponi» e a cui avrei aggiunto…

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