Sonia Caporossi, Il ritmo come principio di determinazione della parola poetica

CRITICA IMPURA

Di SONIA CAPOROSSI *

Il greco rythmos contiene la stessa radice del verbo rheo. Indica uno scorrimento, un sommovimento o battito, chiuso all’interno della dimensione pulsante della successione di sillabe toniche o atone all’interno del verso accentuativo, o delle vocali lunghe o brevi in quello quantitativo. Tempo forte e tempo debole, arsi e tesi determinano l’aspetto formalmente vocalizzato e performativo del testo poetico in quanto tale: beninteso, anche a fronte di una lettura silente, laddove l’elemento ritmico non si dilegua anzi, permane come scansione interiore nell’atto della lettura. Benedetto Croce l’aveva già intuito quando scriveva, nel 1936, che “Quel che nella poesia è fondamentale, che la distingue dall’aritmica espressione immediata e che, per mezzo della poesia, si trasmette alla letteratura, è il ritmo, l’anima dell’espressione poetica, e perciò l’espressione poetica stessa, l’intuizione e ritmazione dell’universo, come il pensiero ne è la sistemazione”. (La poesia). Croce quindi poneva già un ponte…

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