“Quasi Radiante” – “Incroci Obbligati”: Martina Campi ed Enea Roversi a Bologna In Lettere

CRITICA IMPURA

Incroci obbligati (Arcipelago itaca, 2019) di Enea Roversi
con una postfazione di Enzo Campi

Quasi radiante (Tempo al libro, 2019) di Martina Campi
(Collana curata da Luca Dimitri Cenacchi)

con:
Illustrazione di copertina di Francesco Balsamo, prefazione di Fabio Michieli, postfazione di Sonia Caporossi.

Sabato 9 novembre ore 18.00
FactoryBo
Via Castiglione 26 BOLOGNA

Bologna in Lettere
Deposizioni – Terzo step

“La frana del tempo”
Frequenze, sequenze, dissociazioni

a partire da:

Martina Campi, “Quasi radiante”
Enea Roversi, “Incroci obbligati”

Relatori: Giorgio Galli, Silvia Comoglio
Musiche originali , Mario Sboarina

Un evento a cura di Alessandro Brusa

Ingresso gratuito.
Rinfresco a fine evento.

View original post

Fenomenologia della Critica Impura. Con Spirito.

Ci sono tre tipi di critici letterari: l’accademico, il militante, l’impuro.
Lo scrivevo già nel 2011 qui. Buona lettura.

CRITICA IMPURA

Marco Casolino, “Vitruviano a riposo”, 2010

di SONIA CAPOROSSI

L’ho sempre pensato, per quel poco che vale, oggi, un pensierare che si faccia discernimento, assunzione di coscienza e non con-fusione. L’idea m’è sorta meditando non tanto sui tempi e sui luoghi, quanto sui modi della scrittura critica, la scrittura di scrittura che è ormai genere a sé stante, letterario e sensuale, dato che si manifesta in variopinte datità; ed è perlomeno questa qui che vi vado ad esporre, partendo dall’analisi della figura del critico, datità della datità, fenomeno tra i fenomeni, a volte da baraccone, a volte un po’ meno.

Esistono, come minimo, tre tipi di critici letterari, che si danno il loro daffare, come direbbe Pagliarani, perché la scrittura, la poesia è “il nostro daffare al momento / è saltare è saltare è saltare / se no sulla coda ci mettono il sale”: c’è per primo il critico accademico…

View original post 1.369 altre parole

Il romanzo che critica se stesso: Don Chisciotte e Tristam Shandy sulle tracce di Sklovskij

Un mio saggio del 2011 sull’interpretazione sklovskijana di Don Chisciotte e del Tristam Shandy in seguito pubblicato nell’ebook “Un anno di Critica Impura” (Web-Press Edizioni 2013).

CRITICA IMPURA

Una pagina del Tristam Shandy Una pagina del Tristam Shandy

diSONIA CAPOROSSI

“Di solito, si sente affermare che il Tristam Shandy non è un romanzo; chi parla così, sono quelli per i quali soltanto l’opera è musica, mentre la sinfonia è confusione. Il Tristam Shandy è il romanzo più tipico della letteratura mondiale”.

Viktor B. Sklovskij, 1925

Quello che Viktor Sklovskij descrisse all’interno di “Teoria della prosa”, nell’ormai lontano 1925, come “il romanzo più tipico della letteratura mondiale”, ovvero il Tristam Shandy di Laurence Sterne, dovette apparire certamente ai suoi occhi come l’operazione letteraria più azzardata e contemporaneamente la più scopertamente letteraria che qualsiasi scrittore di ogni tempo avrebbe mai potuto concepire. E’ altamente indicativo il fatto che, nella sequenza dei saggi che compongono il suo miliare lavoro critico, Sklovskij anteponga al capitolo sullo Shandy quello in cui analizza il Don Chisciotte di Cervantes: egli sta seguendo un filo logico ben preciso, ovvero il…

View original post 1.997 altre parole

Enzo Campi: La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Enzo Campi sul mio romanzo onirico Hypnerotomachia Ulixis (Carteggi Letterari 2019). Saggio precedentemente uscito su Poetarum Silva.
Buona lettura.

CRITICA IMPURA

Di ENZO CAMPI *

Hypnerotomachia Ulixis è un testo che pretende, anche e soprattutto, una lettura ad alta voce. E non solo, non basta una semplice dizione, il testo pretende un diktat a scansione veloce, quasi ribattuto in crescendo ad ogni passaggio, come per sottolineare l’idea di un accumulo progressivo di elementi a partire dal quale l’autrice costruisce la struttura del viaggio. Perché qui stiamo parlando proprio di un viaggio che rinvia palesemente alla Hypnerotomachia Poliphiliattribuita a Francesco Colonna,[1] ovvero a quel “combattimento amoroso in sogno” che fu dato alle stampe da Aldo Manuzio agli albori del cinquecento. Un viaggio onirico dove Polifilo si incontra e scontra con una miriade di personaggi allegorici.
Sulla scorta di Wilhelm von Humboldt sembra che la nostra autrice sia orientata a considerare la Bildung (nell’accezione di auto-educazione al sapere) come un processo dinamico in divenire che si dà attraverso il fissaggio…

View original post 2.130 altre parole

La funzione sociale ultracontemporanea della poesia: Io, Tu, (n)Esso

Su Critica Impura la riedizione degli articoli apparsi nella mia rubrica “Metalogie”, durata un anno e mezzo su Midnight Magazine, la quale fondeva filosofia estetica, critica letteraria e attualità.
Il primo articolo: “La funzione sociale ultracontemporanea della poesia: Io, Tu, (n)Esso”.
Buona lettura.

CRITICA IMPURA

Nancy Bell Scott, “Page 132”, asemic writing

Di SONIA CAPOROSSI *

Le fonti si confondono col fiume i fiumi con l’Oceano i venti del Cielo sempre in dolci moti si uniscono niente al mondo è celibe e tutto per divina legge in una forza si incontra e si confonde. Perché non io con te?

P. B. Shelley, La filosofia dell’amore

[…] amare questo vivido essere impermeabile. avere cura della sua meraviglia e della sua ferocia. non esiste che questo sulla terra.

M. G. Calandrone, Il bene morale

Si fa ancora oggi un gran dibattito sulla funzione sociale della poesia: spesso, all’interno del dualismo inconsistente tra poesia lirica e poesia di ricerca, la prima viene vituperata come esempio di individualismo fuori dal mondo perché legata ancora all’Io e all’espressione di emozioni. Vorrei contribuire filosoficamente a sfatare questo mito, come mio solito, prendendola un po’ alla lontana, attraverso una modalità di ragionamento…

View original post 1.074 altre parole

La dannazione la parola: Sonia Caporossi al Sabato dei Villaggi (04/05/2019)

L’incontro di sabato 4 maggio al Sabato dei Villaggi, la rassegna di poesia a cura di Giovanna Frene e Laura Liberale, è con SONIA CAPOROSSI, poetessa, scrittrice, critica letteraria. La scrittura di Sonia Caporossi si caratterizza per la polimorfia dell’approccio alla parola: l’autrice presenterà il suo ultimo romanzo, Hypnerotomachia Ulixis (Carteggi Letterari 2019); dialogherà, con il poeta MARCO SCARPA, sulla sua nuova antologia, che vede presente tra gli altri il giovane poeta trevigiano, La parola informe (Marco Saya Edizioni 2018); ed infine esporrà la sua ultima fatica esegetica, La gentilezza dell’angelo. Viaggio antologico nello Stilnovismo (Marco Saya Editore 2019).

CRITICA IMPURA

Sonia Caporossi con “Hypnerotomachia Ulixis” (Carteggi Letterari 2019)

L’incontro di sabato 4 maggio al Sabato dei Villaggi, la rassegna di poesia a cura di Giovanna Frene e Laura Liberale, è con SONIA CAPOROSSI, poetessa, scrittrice, critica letteraria. La scrittura di Sonia Caporossi si caratterizza per la polimorfia dell’approccio alla parola: l’autrice presenterà il suo ultimo romanzo, Hypnerotomachia Ulixis (Carteggi Letterari 2019); dialogherà, con il poeta MARCO SCARPA, sulla sua nuova antologia, che vede presente tra gli altri il giovane poeta trevigiano, La parola informe (Marco Saya Edizioni 2018); ed infine esporrà la sua ultima fatica esegetica, La gentilezza dell’angelo. Viaggio antologico nello Stilnovismo (Marco Saya Editore 2019).

Presenta Giovanna Frene.

“Ulisse è un romanzo sperimentale composto di materiale onirico genuino, è una carrellata straniante di situazioni e di esperienze vissute nella mente, che si declina nella forma del racconto – saggio, recuperando l’intento primigenio del conte philosophique e tuttavia cercando…

View original post 362 altre parole

Bologna in Lettere 2019 – Pesi e Contrappesi – Maria Grazia Calandrone / Sonia Caporossi (03/05/2019)

Bologna in Lettere 2019
Disseminazioni
Venerdì 3 maggio ore 20.00
FactoryBo, Via Castiglione 26, Bologna
Pesi & Contrappesi
Dialoghi, monologhi, pregnanze e facezie tra un autore e un critico
Maria Grazia Calandrone / Sonia Caporossi

CRITICA IMPURA

Bologna in Lettere 2019

Disseminazioni

Venerdì 3 maggio ore 20.00

FactoryBo, Via Castiglione 26, Bologna

Pesi & Contrappesi

Dialoghi, monologhi, pregnanze e facezie tra un autore e un critico

Maria Grazia Calandrone / Sonia Caporossi

Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964) vive a Roma. Poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, artista visiva, autrice e conduttrice Rai, scrive per “Corriere della Sera”; dal 2010 pubblica poeti esordienti sul mensile internazionale “Poesia” e divulga la poesia dei grandi maestri a RaiRadio3; è regista del ciclo di interviste “I volontari”, un documentario sull’accoglienza ai migranti e del videoreportage su Sarajevo “Viaggio in una guerra non finita”, entrambi pubblicati da “Corriere TV”. Premio Montale 1993 per l’inedito, tiene laboratori di poesia nella scuola pubblica, in carceri, DSM, con i migranti e presta servizio volontario nella scuola di lettura per ragazzi “Piccoli Maestri”. Libri dipoesiaLa scimmia randagia (Crocetti, 2003 – premio…

View original post 475 altre parole