Moonstone 2020: gli album di musica alternativa che hanno fatto la storia

CRITICA IMPURA

 

Di SONIA CAPOROSSI

Dopo la pausa natalizia, da lunedì 13 Gennaio e per tutti i lunedì a seguire, dalle ore 21 alle ore 23 sull’italo-irlandese NorthStar WebRadio torna Moonstone: suoni e rumori del vecchio e del nuovo millennio, la storica trasmissione di musica alternativa che entra ormai nel suo undicesimo anno di programmazione.

Come gli ascoltatori, gli affezionati e gli appassionati sanno ormai bene, Moonstone propone due ore piene di accurate selezioni di musica alternativa italiana e straniera: indie, psychedelia, stoner, desert, hard rock, nu metal, new wave, dark, electrogothic, gothic rock, doom, experimental, art rock, electrovintage, electroclash, electronic body music, aggrotech, technovintage, dreampop, shoegaze, grunge, ska, neofolk, batcave, garage, punk, post punk, crossover, progressive, symphonic, math rock, post rock, medieval, new romantic, no wave, noise, darkwave, industrial, death rock, glam, neue deutsche welle, kosmische musik, krautrock e chi più ne ha più ne metta.

Anche quest’anno, la…

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Marco Bini, “Il cane di Tokyo”, nota critica di Sonia Caporossi

CRITICA IMPURA

Marco Bini, “Il cane di Tokyo”, Perrone Editore 2016

Di SONIA CAPOROSSI *

Marco Bini, Il cane di Tokyo

“Così le zampe si fissano a terra / le unghie – dure – si fanno radici”. Un uomo si fa cane, un cane si fa uomo: le sue zampe affondano nella sostanza pavimentale sostratica del mondo e cercano un basamento di realtà per dirsi e per narrarsi, per farsi se non vita, almeno storia; le zampe si fanno mani, le mani si fanno strumenti di ricerca di un appiglio nei vuoti di realtà, nei vuoti di memoria, nei vuoti della nostra storia. Ne Il cane di Tokyo di Marco Bini si cerca di significar per verba un trasumanare analogico, metaforico, simbolicamente ancorato alla significanza universale delle cose. Sono versi di una metamorfosi che, se nella sezione eponima del libro trasmuta l’essere umano in un quieto animale più umano dell’umano, invece nella…

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Invito alla lettura: Collana “La costante di Fidia” (Marco Saya Edizioni) a Roma, “Pentatonic”, 15/12/19

CRITICA IMPURA

Associazione Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic”

Viale Oscar Sinigaglia 18 – Roma

Domenica 15 dicembre 2019 ore 17

Invito alla lettura: La gentilezza dell’angelo, Silenzio e tempesta

Sonia Caporossi (a cura di), La gentilezza dell’angelo. Viaggio antologico nello stilnovismo

Rainer Maria Rilke, Silenzio e tempesta. Poesie d’amore. A cura di Raffaela Fazio

Conversazione con Sonia Caporossi e Raffaela Fazio, curatrici dei volumi pubblicati da

Marco Saya Edizioni 2019

La collana di classici italiani e stranieri “La costante di Fidia”, diretta da Sonia Caporossi per Marco Saya Editore, si caratterizza nell’ambito delle collane tradizionali della piccola e media editoria per una particolare cura riservata all’apparato critico e alla traduzione dei testi, mantenendo contemporaneamente vivo il compito divulgativo che si manifesta in volumi agili e snelli, curati nella grafica e nella redazione fino al minimo dettaglio. La trasmissione culturale è l’obiettivo principale della collana, perseguita nella consapevolezza della responsabilità fondamentale che un…

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Lingua, linguaggio e costruzione della coscienza

Articolo di filosofia del linguaggio tra Wittgenstein, Garroni, Herder e l’ipotesi Sapir-Whorf che ho pubblicato su Critica Impura nel 2011.
Buona lettura.

CRITICA IMPURA

Senza parole. Senza parole.

diSONIA CAPOROSSI

La civiltà occidentale, per alcuni fortunosamente, per altri a ragione, è stata caratterizzata da una concezione secolare dell’uomo come animal rationale che la lunga serie di teorie irrazionalistiche succedutesi nel pensiero moderno ha tentato di superare, oltrepassare, bypassare nel bieco e fascinoso, pienissimo vuoto del nichilismo. In effetti, la razionalità è stata a lungo considerata come la caratteristica fondamentale di ogni attività umana: il discrimine della ragione, si è cartesianamente detto, separa l’Uomo dall’animale e in essa è stato riconosciuto l’elemento che ha consentito all’umanità il passaggio dalla sfera naturale a quella culturale. Tuttavia, proprio in senso antropologico – culturale, la riflessione sul linguaggio si è colorita nel corso della storia della filosofia di accezioni che volevano tentare una comprensione della sfera razionale umana non negando a priori quegli elementi irrazionali, inconsci, affettivi e sentimentali che pure danno carne, ideale e sangue all’uomo come tale…

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Enzo Campi: La coscienza e il desiderio. Ulisse e l’idea del viaggio Uno sguardo su “Hypnerotomachia Ulixis” di Sonia Caporossi

Enzo Campi sul mio romanzo onirico Hypnerotomachia Ulixis (Carteggi Letterari 2019). Saggio precedentemente uscito su Poetarum Silva.
Buona lettura.

CRITICA IMPURA

Di ENZO CAMPI *

Hypnerotomachia Ulixis è un testo che pretende, anche e soprattutto, una lettura ad alta voce. E non solo, non basta una semplice dizione, il testo pretende un diktat a scansione veloce, quasi ribattuto in crescendo ad ogni passaggio, come per sottolineare l’idea di un accumulo progressivo di elementi a partire dal quale l’autrice costruisce la struttura del viaggio. Perché qui stiamo parlando proprio di un viaggio che rinvia palesemente alla Hypnerotomachia Poliphiliattribuita a Francesco Colonna,[1] ovvero a quel “combattimento amoroso in sogno” che fu dato alle stampe da Aldo Manuzio agli albori del cinquecento. Un viaggio onirico dove Polifilo si incontra e scontra con una miriade di personaggi allegorici.
Sulla scorta di Wilhelm von Humboldt sembra che la nostra autrice sia orientata a considerare la Bildung (nell’accezione di auto-educazione al sapere) come un processo dinamico in divenire che si dà attraverso il fissaggio…

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La funzione sociale ultracontemporanea della poesia: Io, Tu, (n)Esso

Su Critica Impura la riedizione degli articoli apparsi nella mia rubrica “Metalogie”, durata un anno e mezzo su Midnight Magazine, la quale fondeva filosofia estetica, critica letteraria e attualità.
Il primo articolo: “La funzione sociale ultracontemporanea della poesia: Io, Tu, (n)Esso”.
Buona lettura.

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Nancy Bell Scott, “Page 132”, asemic writing

Di SONIA CAPOROSSI *

Le fonti si confondono col fiume i fiumi con l’Oceano i venti del Cielo sempre in dolci moti si uniscono niente al mondo è celibe e tutto per divina legge in una forza si incontra e si confonde. Perché non io con te?

P. B. Shelley, La filosofia dell’amore

[…] amare questo vivido essere impermeabile. avere cura della sua meraviglia e della sua ferocia. non esiste che questo sulla terra.

M. G. Calandrone, Il bene morale

Si fa ancora oggi un gran dibattito sulla funzione sociale della poesia: spesso, all’interno del dualismo inconsistente tra poesia lirica e poesia di ricerca, la prima viene vituperata come esempio di individualismo fuori dal mondo perché legata ancora all’Io e all’espressione di emozioni. Vorrei contribuire filosoficamente a sfatare questo mito, come mio solito, prendendola un po’ alla lontana, attraverso una modalità di ragionamento…

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La dannazione la parola: Sonia Caporossi al Sabato dei Villaggi (04/05/2019)

L’incontro di sabato 4 maggio al Sabato dei Villaggi, la rassegna di poesia a cura di Giovanna Frene e Laura Liberale, è con SONIA CAPOROSSI, poetessa, scrittrice, critica letteraria. La scrittura di Sonia Caporossi si caratterizza per la polimorfia dell’approccio alla parola: l’autrice presenterà il suo ultimo romanzo, Hypnerotomachia Ulixis (Carteggi Letterari 2019); dialogherà, con il poeta MARCO SCARPA, sulla sua nuova antologia, che vede presente tra gli altri il giovane poeta trevigiano, La parola informe (Marco Saya Edizioni 2018); ed infine esporrà la sua ultima fatica esegetica, La gentilezza dell’angelo. Viaggio antologico nello Stilnovismo (Marco Saya Editore 2019).

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Sonia Caporossi con “Hypnerotomachia Ulixis” (Carteggi Letterari 2019)

L’incontro di sabato 4 maggio al Sabato dei Villaggi, la rassegna di poesia a cura di Giovanna Frene e Laura Liberale, è con SONIA CAPOROSSI, poetessa, scrittrice, critica letteraria. La scrittura di Sonia Caporossi si caratterizza per la polimorfia dell’approccio alla parola: l’autrice presenterà il suo ultimo romanzo, Hypnerotomachia Ulixis (Carteggi Letterari 2019); dialogherà, con il poeta MARCO SCARPA, sulla sua nuova antologia, che vede presente tra gli altri il giovane poeta trevigiano, La parola informe (Marco Saya Edizioni 2018); ed infine esporrà la sua ultima fatica esegetica, La gentilezza dell’angelo. Viaggio antologico nello Stilnovismo (Marco Saya Editore 2019).

Presenta Giovanna Frene.

“Ulisse è un romanzo sperimentale composto di materiale onirico genuino, è una carrellata straniante di situazioni e di esperienze vissute nella mente, che si declina nella forma del racconto – saggio, recuperando l’intento primigenio del conte philosophique e tuttavia cercando…

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