“LA CONSOLAZIONE DELLA POESIA”

La poesia e lo spirito

Intervista di Giovanni Agnoloni

cop_antologiaHo avuto il piacere di intervistare Federica D’Amato, curatrice dell’antologia La consolazione della poesia (Ianieri Edizioni, 2015), cui hanno partecipato i poeti Antonio Bux, Sonia Caporossi, Alessio Di Giulio, Francesco Iannone, Valerio Nardoni, Giuseppe Nibali e Bernardo Pacini. Il volume è corredato di una postfazione di Giuseppe Munforte.

1)Il tema della ferita e quello della consolazione sono al centro di questa antologia poetica. Si tratta di due poli opposti o complementari? E in che modo l’ideale “spola” tra essi viene pilotata (o seguita) dagli autori?

Affinché una ferita venga incontrata, attraversata e abitata nella sua capacità di rivelarci a noi stessi, credo sia necessario rinunciare non al nostro bisogno di consolazione, ma proprio al suo contrario ovvero all’idea che non vi sia consolazione praticabile per la nostra dolorante umanità. E la spola di cui lei…

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“La consolazione della poesia” oggi a Roma: la prefazione di Giuseppe Munforte

“La consolazione della poesia” (Ianieri Editore), a cura di Federica D’Amato, con poesie di Bux, Caporossi, Di Giulio, Iannone, Nardoni, Nibali, Pacini

CRITICA IMPURA

LA CONSOLAZIONE DELLA POESIA – antologia

Con il contributo dei poeti:
Antonio Bux, Sonia Caporossi, Alessio Di Giulio, Francesco Iannone, Valerio Nardoni, Giuseppe Nibali, Bernardo Pacini.
Postfazione di Giuseppe Munforte.
A cura di Federica D’Amato.

«C’è qualcosa di disturbante e allo stesso tempo di irrinunciabile nell’idea della consolazione, e i versi di questa raccolta, che ne definiscono la possibilità attraverso la poesia, restituiscono alcune sue decisive significazioni. Alludono alla sua presenza e alla sua assenza nella nostra inquietudine, nel movimento di immersione e allontanamento dalla vita che batte come un cuore nelle nostre giornate. La consolazione dell’amore in quanto fusione, scacco della separatezza (Caporossi); la consolazione dall’ingiustizia (Di Giulio) e l’impossibilità della consolazione, della ricomposizione, in quanto la vita è l’inconsolabile (Bux) e il linguaggio non fa che riproporre la ferita (Pacini) che chiede consolazione. L’azione consolatoria della poesia comporta un rischio di subordinazione, di sottrazione, e allo stesso tempo apre a una possibilità di conforto in quanto relazione con il mistero della…

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