Pulsione e ideologia: l’Edipo Re di Pasolini fra autobiografia e contenutismo. Una proposta di lettura.

Saggio di critica cinematografica che offre un’inedita interpretazione psicanalitica dell’Edipo Re di Pasolini. Buona lettura.

CRITICA IMPURA

Citti e Davoli in Edipo Re Citti e Davoli in Edipo Re

diSONIA CAPOROSSI

“Non si torna mai all’innocenza. Non solo se si è scoperto di essere colpevoli, ma anche se si è scoperto di essere innocenti”.

Emilio Garroni

“Edipo Re” di Pasolini è un film contraddittorio come spesso la produzione registica del nostro autore ha concesso ai critici più smaliziati ed onesti di poter dire. Dietro, oltre e nonostante una sagoma estetica sostanzialmente inguardabile, quella stessa che lo rende un film datato che rientra nella vasta e conclamata categoria del brutto formale, ciò che continua ad emozionare dell’opera è il contenuto, l’autobiografismo, l’ermeneusi precisa ed intellettualmente calzante dell’argumentum freudiano, la cogenza tematica della  conflittualità edipica, al di là di ogni rabberciata ideologia cucitagli addosso dalla vessatoria ed impropria lettura del proprio tempo storico e sociale, nel massacro di significanza imposta dell’incombente Sessantotto che tutto ha trascinato nei propri dettami interpretativi, anche ciò che ben più onestamente…

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Oltre Ogni Possibile Fine: settimana di studi pasoliniani – intervento video di Sonia Caporossi

CRITICA IMPURA

A cura della REDAZIONE

Nell’ambito della serie di convegni e iniziative collegati all’evento intitolato Oltre Ogni Possibile Fine: settimana di studi pasoliniani che si è svolto a Ortona fra il 16 e il 22 febbraio 2016, si inquadra il video dell’intervento critico di Sonia Caporossi dal titolo Pasolini nell’immaginario letterario: P.P.P. e Jack lo Squartatore, il quale contiene riferimenti e letture dal suo volume di racconti Opus Metachronicum (Corrimano Edizioni 2014) e dal saggio La sperimentazione linguistica e l’ideologia marxista nei romanzi di Pasolini, a sua volta riportato nel volume Pasolini: la diversità consapevole (Marco Saya Edizioni 2015), a cura di Enzo Campi, con contributi critici e scritti dedicati di Sonia Caporossi, Roberto Chiesi, Vladimir D’Amora, Antonella Pierangeli, Marco Adorno Rossi, Enzo Campi.

Il video è stato proiettato durante il convegno ortonese del 18 febbraio 2016.

Il montaggio video è a cura di Pamela Garberini.

Buona visione.

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Gianluca Garrapa recensisce su Satisfiction “Opus Metachronicum” di Sonia Caporossi

Recensione che Gianluca Garrapa ha scritto per Satisfiction sulla raccolta di racconti Opus Metachronicum di Sonia Caporossi in occasione della seconda edizione del volume, edito da Corrimano Edizioni, Palermo 2014 (2a ed. 2015).

CRITICA IMPURA

Ripubblichiamo su Critica Impura, con la gentile concessione dell’autore, la recensione che Gianluca Garrapa ha scritto per Satisfiction sulla raccolta di racconti Opus Metachronicum di Sonia Caporossi in occasione della seconda edizione del volume, edito da Corrimano Edizioni, Palermo 2014 (2a ed. 2015).

Buona lettura impura.

OPUS METACHRONICUM

Recensione di GIANLUCA GARRAPA

Opus Metachronicum

Opus è una raccolta di racconti, in apparenza, nella sostanza è una lunga sospensione del tragico-gotico che mette in moto situazioni, irruzioni dell’ultratemporalità. Si legge di un fiato, ogni racconto, e non si può che divorare il successivo. Intanto abbiamo conosciuto l’osceno delle persone che abbiamo abitualmente visto scivolare nei paradigmi storici e aforistici della storia che sappiamo dalle cronache. Sonia Caporossi riesce a congelare momenti esistenziali nell’atto di avvenire e trasformarli nell’eternità di un fragilissimo paradigma: l’uomo. Si scorge la psiche dell’autrice che sembra agìta dai personaggi nella metacronia di un racconto che è pensiero…

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Ortona, 16-22 febbraio: “Oltre ogni possibile fine”, settimana di studi su Pier Paolo Pasolini

Si è appena chiuso il convegno ortonese su Pasolini.
Questo era il programma (da Critica Impura)

CRITICA IMPURA

Alla Sala Eden una Settimana di studi pasoliniani a quarant’anni dalla morte

ORTONA (CH) – L’associazione culturale Gruppo13-Lab ha organizzato un ciclo di conferenze di autori e scrittori del panorama letterario nazionale, per commemorare la figura di Pier Paolo Pasolini scomparso prematuramente 40 anni fa, il “più moderno tra i moderni”, suscettibile per la sua complessità, per il suo eclettismo intellettuale e per la sua vastissima produzione interartistica, di una lettura integrata e multidisciplinare.

La settimana di studi pasoliniani “Oltre ogni possibile fine” si terrà nella Sala Eden ad Ortona dal 16 al 22 febbraio, a partire dalle ore 17.00 e prenderà quindi avvio martedì 16 febbraio con la presentazione dell’ultimo libro di Renzo Paris, intimo amico di “Pasolini, ragazzo a vita”. Con questo libro lo scrittore mantiene fede al desiderio che lo animò da quando entrò in quella “strana famiglia” che includeva anche Pier Paolo Pasolini e che lui considerò…

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“Pasolini, la diversità consapevole” (Marco Saya Edizioni): estratti dai saggi di Sonia Caporossi e Roberto Chiesi

Estratti dai saggi di Sonia Caporossi “La sperimentazione linguistica e l’ideologia marxista nei romanzi di Pasolini” e di Roberto Chiesi “Una terra separata, un’isola” – Appunti sulla Bologna di Pasolini”.

CRITICA IMPURA

L’opera è disponibile su IBS cliccando qui.

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AA.VV.

Pasolini

la diversità consapevole

a cura di Enzo Campi

Contributi critici e scritti dedicati di

Sonia Caporossi, Roberto Chiesi, Vladimir D’Amora

Antonella Pierangeli, Marco Adorno Rossi, Enzo Campi

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Sonia Caporossi

Nell’edizione Einaudi 1979 di Ragazzi di vita possiamo leggere in appendice due interventi di Pasolini dal titolo Il metodo di lavoro e I parlanti, importantissimi per capire il suo sforzo creativo in ambito linguistico. Nel primo intervento viene fatto notare come si trovino forti corrispondenze nei frammenti e nelle pagine dei due romanzi. Questo significa che «il paradigma, lo spitzeriano periodo – campione» era lo stesso, quindi tra i due romanzi non esisteva «soluzione di continuità»; se non c’è «trasformazione stilistica», non c’è neanche, fa notare sempre Pasolini, «trasformazione interna, psicologica e ideologica” di fondo».

Pasolini infatti, nello stesso intervento, ricorda di aver pensato contemporaneamente tre romanzi:Ragazzi di vita, Una vita…

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Bologna In Lettere, Venerdì 29 maggio: omaggio a Pier Paolo Pasolini

CRITICA IMPURA

Pier Paolo Pasolini sul set di Salò © Fabian Cevallos/Sygma/Corbis Pier Paolo Pasolini sul set di Salò © Fabian Cevallos/Sygma/Corbis

Di ENZO CAMPI

Bologna In Lettere 2015

Pasolini la Diversità Consapevole

L’omaggio a Pasolini di Bologna In Lettere si è sviluppato nelle prime quattro giornate del Festival con due Concorsi Letterari dedicati, la produzione di un libro con contributi critici e creativi (Marco Saya Edizioni), la realizzazione di un recital (La Macchina miracolante), la proiezione del video della performance “Intellettuale” di Fabio Mauri con Pasolini nelle vesti di attore, un intervento di Stefano Casi,una lezione di Antonella Pierangeli, e si concluderà venerdì 29 Maggio con un focus strutturato a più livelli: la proiezione del documentario “Pier paolo Pasolini” di Carlo Di Carlo (già aiuto regista di Pasolini in Mamma Roma, La ricotta, La Rabbia), la presentazione in anteprima nazionale del saggio di Peter Carravetta “Sulla…

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“Pasolini, la diversità consapevole”: estratto della prefazione a cura di Enzo Campi

CRITICA IMPURA

Di ENZO CAMPI

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“Concorsi di causa e di colpa (N. d. C.)

Se il pretesto è un «concorso» [1], bisogna prendere la parola [2] e concedersi il lusso non solo di pronunciarla ma, anche e soprattutto, di declinarla. Se concursus indicava una sorta di incontro o un afflusso di gente, una sorta di riempimento di un luogo (reale o simbolico), la presenza in esso, o solo il semplice attraversamento, diviene lo spaziamento del luogo, ovvero e per così dire: la sua messa in arte o, se preferite, il percorso da parte a parte, che consente la creazione di una linea ove esporre ed esporsi. Ecco che, quasi inavvertitamente, abbiamo aggiunto al «concorso» il «percorso». Così facendo abbiamo, in un certo qual modo, compiuto il gesto inaugurale della nostra saga delle declinazioni. Con-corsi di causa (e quindi di effetto) e con-corsi di colpa: prendere la parola per dire la parola che…

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