Bologna In Lettere: serata di premiazione dei premi speciali e segnalazioni il 29/09

Inaugurazione della nuova stagione di eventi Sabato 29 settembre alle 17.30 c/o Millenium Gallery in Via Riva di Reno 77/a. Vi aspettiamo

CRITICA IMPURA

View original post

Annunci

Incontro con l’autore: Sonia Caporossi, “Da che verso stai?” (Marco Saya Edizioni 2017), Roma, Pentatonic 25/02/2018

CRITICA IMPURA

Sonia Caporossi,
“Da che verso stai? Indagine sulle scritture che vanno e non vanno a capo in Italia, oggi”
Editore: Marco Saya
Anno edizione: 2017
Pagine: 132 p. , Brossura
euro 15

Associazione Culturale “Villaggio Cultura Pentatonic”

Viale Oscar Sinigaglia, 18-20, Roma

Domenica 25 febbraio 2018 ore 17*

Incontro con l’autore: Sonia Caporossi

Da che verso stai? Marco Saya Edizioni 2017

Introduce Anna Maria Curci

“Di che cosa si occupa la critica? Quale è la sua funzione, quali sono gli ambiti di ‘esercizio’? I saggi di Sonia Caporossi qui raccolti entrano subito in medias res e sgombrano il campo – prendendoli di petto con le armi, da altri buttate al macero o lasciate ad arrugginire, del «principio di ragione» – da qualsiasi tentazione a indugiare sia in lamentazioni di prefiche (al grido di “La critica letteraria è morta!”), sia da procedimenti che poco o nulla hanno a che fare con…

View original post 205 altre parole

Silvia Castellani intervista Sonia Caporossi

Intervista di Silvia Castellani pubblicata il 13/10/2017 su ilgiornaleOFF.it

 

Lei è docente, filosofa, musicista, poeta e critico letterario. L’elenco non è completo. Come convivono tutte queste anime tra loro e quale spazio occupa la poesia?

La poesia è al centro della mia meditazione e della mia ricerca da sempre. Avendo compiuto studi di estetica filosofica con uno dei massimi filosofi italiani del Novecento, Emilio Garroni, che considero mio maestro e padre spirituale, l’indagine estetica sulle modalità espressive del mezzo artistico della parola sono all’origine dei miei interessi fin dai tempi dell’università. La poesia in senso estetico per me è essenzialmente forma, dato che il contenuto può essere qualsiasi cosa, ed è proprio l’istanza formale che la differenzia sostanzialmente dalla prosa”.

Stilnovo+Futurismo=Bye Bye 900 è il titolo della prefazione a Erotomaculae, a firma di Giovanna Frene, la quale sottolinea come il libro – di cui anche colpisce l’assoluta libertà della veste grafica – sia profondamente stilnovista, nonché filtrato attraverso i toni di voce dell’avanguardia: “tradizione e innovazione, che scontrandosi si sono annullate nella dimensione della pura estetica, un atto primigenio dove ritorna al centro il corpo”. Ci racconti questo corpo-poesia.

L’idea di fondere le modalità stilnovistiche della poesia d’amore per eccellenza con una veste grafica avanguardistica è sorta per una certa stanchezza, provata ogni volta che, negli ultimi anni, ho dovuto assistere al gioco sterile della vetusta querelle des Anciens et des Modernes, oggi rappresentata dall’antitesi tra poesia lirica e di ricerca. I generi letterari, a ben vedere, non hanno ragione categoriale di esistere se non in senso strutturalista e didattico, ché ogni forma di poesia travalica sempre qualsivoglia confine le si voglia porre. Erotomaculae nasce dal bisogno di individuare un medium tra l’istanza programmaticamente lirica determinata dal contenuto erotico dei componimenti (di ascendenza saffica ed omoerotica oltreché, in qualche modo, dantesca, cavalcantiana e persino catulliana) e le modalità sperimentali delle avanguardie storiche, prima fra tutte il Futurismo. Si tratta del tentativo scopertamente polemico di raggiungere qualcosa come il grado zero del poetico. Per quanto riguarda invece il corpo, esso è l’elemento che percorre l’intera natura sensuale di Erotomaculae: le macchie d’amore si raggrumano nella physis estatica del sentimento amoroso e della passione dei sensi in ogni singola pagina, che trasuda carne e sangue.

La lettura di questo suo libro è in certo modo musicale, come ci fosse uno “spartito epidermico” a guidarla, per usare l’espressione, sempre di Giovanna Frene, a riguardo. Quali i suoni di questa silloge?

La musicalità del verso è esigenza primaria, che affonda le radici nella mia seconda natura di musicista. Lo spartito viene detto ‘epidermico’: la figurazione primaria che percorre l’intera silloge è la meditazione sulla corporeità dell’eros come motivo lirico primigenio. L’elemento musicale sottolinea il nesso estetico tangibile tra il corpo come ricettacolo dei sensi e la sensazione fisica che deriva dalla lettura, permeata di una concrezione vivida di tangibilità.

Poche settimane fa ha inaugurato l’antologia permanente Poesia Ultracontemporanea. Di cosa si tratta?

E’ un’antologia permanente di poeti italiani e stranieri dell’attualità più immediata, concepita come enciclopedia del poetabile: ‘Una poesia al giorno, per sempre o quasi‘, recita il motto della rivista. Non vi troveranno posto solo i nomi più noti del panorama letterario ultracontemporaneo, termine che preferisco all’abusato ‘postmoderno’, ma saranno pubblicati anche componimenti di poeti sconosciuti e testi inediti. Poesia Ultracontemporanea rappresenta un’apertura a nuove voci, il tentativo di attuare la cosiddetta emersione del sommerso, ovvero realizzare il progetto che era già di Critica Impura, blog multidisciplinare che curo da sei anni.

Quali sono i suoi progetti poetici futuri, su cosa sta lavorando?

A breve vedrà la luce, per Marco Saya Edizioni, un’antologia di poesia ultracontemporanea incentrata sulla riflessione intorno al principio formale dell’analogia, dal titolo “La Parola Informe”: esplorazioni e nuove scritture dell’Ultracontemporaneità. Conterrà alcuni nomi fondamentali della poesia italiana di ricerca, insieme a enfant prodige e nuove scoperte personali. Per l’anno prossimo ho intenzione di tornare alla saggistica filosofica e chissà, a un nuovo libro di poesie.

CRITICA IMPURA

Sonia Caporossi, “Erotomaculae”, Algra Editore 2017

DiSILVIA CASTELLANI *

Nel Segno

nel segno che incide la carne dei polsi
nel prisma iridato che incarna i tuoi occhi

nel battito esangue del fiato che muore
squassando un delirio che affoga parole

io sento il mio istinto assetato di gioco
io vedo il mio fato forgiato nel fuoco

un significato pretende ben poco
ed altro da sé non sa di che dire

la tua sacra fame mi nutre nel cuore
strappandomi a morsi pietosi il dolore

mi salvi ogni giorno di grazia e calore
io ora contemplo la morte che muore.

***

Malattia

non è una malattia e non ne posso guarire
non è un peccato e non lo posso espiare
questo spasmo irregolare della mia coscienza
l’anomalia di un cuore che sanguina per un sì

Sonia Caporossi
(da Erotomaculae, Algra Editore, 2016)

#

copertina libroLei è docente, filosofa, musicista, poeta…

View original post 660 altre parole

“Erotomaculae”, reading musicale con Sonia Caporossi e Andrea Moriconi – Domenica 16 luglio, ore 19:00, L’Orto dei Libri (Roma)

Di GIORGIO GALLI

Dopo aver conosciuto Sonia Caporossi come critico letterario con “Da che verso stai?”, Domenica 16 luglio alle 19:00 L’Orto dei Libri incontra e vi fa incontrare la sua poesia, in un concerto poetico che si svolgerà all’aperto, nella piccola “città del libro” che abbiamo creato davanti a noi. Coraggiosa, spiazzante, intelligente e appassionata, Sonia legge, fra le tessiture musicali della chitarra di Andrea Moriconi, la sua raccolta di poesie omoerotiche Erotomaculae (Algra Editore, Catania 2016).

Dalla prefazione di Giovanna Frene: “Queste pagine trasudano un corpo, ne portano l’impronta sindonica, e sono un corpo… Di questo corpo-poesia più che un significato complessivo al termine della lettura rimane un suono, o meglio, una partitura di suoni dissonanti che la nostra mente ha prodotto interpretando questi testi che sono dei veri e propri “spartiti epidermici”… insomma, ci si trova ad avere immerso le mani in una sostanza fisica senza essercene accorti, pensando di avere tra le mani il solito libro di poesia. E invece, si ha a che fare con qualcosa di vivente e sussultante, difficile da dimenticare, perturbante, certo unico nel panorama poetico italiano. Un libro da vivere, prima ancora che da penetrare con l’intelletto”.

Sonia Caporossi (Tivoli, 1973), docente, musicista, musicologa, scrittrice, poeta, critica letteraria, artista digitale, si occupa di estetica filosofica e filosofia del linguaggio. Con il gruppo di art-psychedelic rock Void Generator ha all’attivo gli album Phantom Hell And Soar Angelic (Phonosphera Records 2010), Collision EP (2011),Supersound (2014) e le compilation Fuori dal Centro (Fluido Distribuzioni, ITA 1999) eRiot On Sunset 25 (272 Records, USA 2011). Suoi contributi saggistici, narrativi e poetici sono apparsi su blog e riviste nazionali e internazionali. Dirige il blog Critica Impura. Ha pubblicato a maggio del 2014 la raccolta narrativa Opus Metachronicum(Corrimano Edizioni, Palermo 2014, seconda ed. 2015). Insieme ad Antonella Pierangeli ha inoltre pubblicato Un anno di Critica Impura (Web Press, Milano 2013) e la curatela antologica Poeti della lontananza (Marco Saya Edizioni, Milano 2014). È presente come poeta nell’antologia La consolazione della poesia a cura di Federica D’Amato (Ianieri Edizioni, Pescara 2015) e, con contributi saggistici, nei collettaneiPasolini, la diversità consapevole a cura di Enzo Campi (Marco Saya Edizioni, Milano 2015) e La pietà del pensiero. Heidegger e i Quaderni Neri a cura di Francesca Brencio (Aguaplano Edizioni, Perugia 2015). È del 2016 la sua silloge di poesie omoeroticheErotomaculae (Algra Editore, Catania), mentre nel 2017 pubblica la raccolta di saggi sulla poesia ultracontemporanea Da che verso stai? (Marco Saya Edizioni). Conduce su Radio Centro Musica la trasmissione Moonstone: suoni e rumori del vecchio e del nuovomillennio.  Vive e lavora nei pressi di Roma.

Domenica 16 luglio dalle ore 19:00 alle ore 21:00

L’Orto dei Libri

Via dei Lincei 31 – 33, 00147 Roma
Per informazioni:
347 006 0096

 

Sorgente: “Erotomaculae”, reading musicale con Sonia Caporossi e Andrea Moriconi – Domenica 16 luglio, ore 19:00, L’Orto dei Libri (Roma)

Interferenze, primo step: 26/11/2016: Marthia Carrozzo e Lidia Riviello a Bologna In Lettere. Con un intervento critico di Sonia Caporossi

 

Bologna in Lettere riapre le danze e inaugura la nuova stagione di eventi. Sabato 26 Novembre, ore 18.30, presso il Cortile Café in Via Nazario Sauro 24. Il programma della serata prevede la presentazione di “Sonnologie” di Lidia Riviello (Zona Contemporanea Edizioni) e “Piccolissimo compianto all’incompiuto” di Marthia Carrozzo (Besa Editrice). A cura di Enzo Campi e con un intervento critico di Sonia Caporossi. Nel corso dell’evento si parlerà anche degli eventi in fase di costruzione e delle idee che animeranno le “Interferenze” delle giornate di Maggio.

Alessandro Brusa al Mario Mieli: la poesia Queer esiste?

alessandro-brusaQuesta sera ore 18:00 al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli parleremo della poesia queer. Con Alessandro Brusa che presenterà il suo lavoro poetico ci saranno Francesco Paolo Del Re, Giorgio Ghiotti, Franco Buffoni, Sonia Caporossi e, per l’editore, Mariacarmela Leto.
Siete invitati.

https://www.facebook.com/events/1762731737313092/

Edgar Allan Poe, “A Wilder’d Being”: un blues di Sonia Caporossi (1995)

CRITICA IMPURA

Di SONIA CAPOROSSI

Questo breve blues, cantato a cappella da me su quattro tracce sovraincise e registrato a casa nelle prime settimane del lontano 1995 su una musicassetta Type I Normal (no Dolby), riporta i versi della nota poesia di Edgar Allan Poe “A Wilder’d Being”. Una neanche troppo rara testimonianza della mia passione per Poe.

Buon ascolto.

View original post