Pulsione e ideologia: l’Edipo Re di Pasolini fra autobiografia e contenutismo. Una proposta di lettura.

Saggio di critica cinematografica che offre un’inedita interpretazione psicanalitica dell’Edipo Re di Pasolini. Buona lettura.

CRITICA IMPURA

Citti e Davoli in Edipo Re Citti e Davoli in Edipo Re

diSONIA CAPOROSSI

“Non si torna mai all’innocenza. Non solo se si è scoperto di essere colpevoli, ma anche se si è scoperto di essere innocenti”.

Emilio Garroni

“Edipo Re” di Pasolini è un film contraddittorio come spesso la produzione registica del nostro autore ha concesso ai critici più smaliziati ed onesti di poter dire. Dietro, oltre e nonostante una sagoma estetica sostanzialmente inguardabile, quella stessa che lo rende un film datato che rientra nella vasta e conclamata categoria del brutto formale, ciò che continua ad emozionare dell’opera è il contenuto, l’autobiografismo, l’ermeneusi precisa ed intellettualmente calzante dell’argumentum freudiano, la cogenza tematica della  conflittualità edipica, al di là di ogni rabberciata ideologia cucitagli addosso dalla vessatoria ed impropria lettura del proprio tempo storico e sociale, nel massacro di significanza imposta dell’incombente Sessantotto che tutto ha trascinato nei propri dettami interpretativi, anche ciò che ben più onestamente…

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A conglomerar fosfeni… (per Andrea Zanzotto)

Un mio cicloide digitale In memoria di Andrea Zanzotto (1921-2011)

CRITICA IMPURA

diSONIA CAPOROSSI

In memoria di Andrea Zanzotto (1921-2011)

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“Quasi Radiante” – “Incroci Obbligati”: Martina Campi ed Enea Roversi a Bologna In Lettere

CRITICA IMPURA

Incroci obbligati (Arcipelago itaca, 2019) di Enea Roversi
con una postfazione di Enzo Campi

Quasi radiante (Tempo al libro, 2019) di Martina Campi
(Collana curata da Luca Dimitri Cenacchi)

con:
Illustrazione di copertina di Francesco Balsamo, prefazione di Fabio Michieli, postfazione di Sonia Caporossi.

Sabato 9 novembre ore 18.00
FactoryBo
Via Castiglione 26 BOLOGNA

Bologna in Lettere
Deposizioni – Terzo step

“La frana del tempo”
Frequenze, sequenze, dissociazioni

a partire da:

Martina Campi, “Quasi radiante”
Enea Roversi, “Incroci obbligati”

Relatori: Giorgio Galli, Silvia Comoglio
Musiche originali , Mario Sboarina

Un evento a cura di Alessandro Brusa

Ingresso gratuito.
Rinfresco a fine evento.

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Intrappolati in una Matrice di paglia (a Steve Jobs)

Sonia Caporossi, “Intrappolati In Una Matrice Di Paglia (a Steve Jobs)”, computer art, 2011

CRITICA IMPURA

diSONIA CAPOROSSI

In memoria di Steve Jobs (1955 – 2011).

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L’urlo e la teoresi: appunti sullo statuto dell’arte contemporanea.

CRITICA IMPURA

Giovanni Gasparro, Al Limite (part.), 2006 Giovanni Gasparro, Al Limite (part.), 2006

diSONIA CAPOROSSI

Tutto il dibattito e la vulgata sull’arte contemporanea (beninteso, dico contemporanea perché quella postmoderna è, come idea, oltre quest’analisi, per motivi che spiegherò più oltre) sembrerebbe, alla fin fine, riportare il giudizio critico degli addetti ai lavori sul piano della comprensione del semplice fruitore. Si sente insomma sempre più spesso dire che l’arte contemporanea, a ben pensarci, dopo un secolo di sperimentazione simbolistica eteronomica, sembra aver tolto a sufficienza senso ai segni; intendendo dire tolto proprio letteralmente come sottratto, e non come auf-gehoben, nel qual caso il termine di ascendenza hegeliana starebbe per “tolto conservando”, in  una superiore (nel senso neutro di “ulteriore”) sintesi di ricchezza e pienezza di significato.

E’ come dire che si vede troppo spesso, in fin dei conti, fare ancora oggi dell’arte di rottura con la divaricazione dei sensi dai segni, e ciò si evincerebbe in tutta…

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Fenomenologia della Critica Impura. Con Spirito.

Ci sono tre tipi di critici letterari: l’accademico, il militante, l’impuro.
Lo scrivevo già nel 2011 qui. Buona lettura.

CRITICA IMPURA

Marco Casolino, “Vitruviano a riposo”, 2010

di SONIA CAPOROSSI

L’ho sempre pensato, per quel poco che vale, oggi, un pensierare che si faccia discernimento, assunzione di coscienza e non con-fusione. L’idea m’è sorta meditando non tanto sui tempi e sui luoghi, quanto sui modi della scrittura critica, la scrittura di scrittura che è ormai genere a sé stante, letterario e sensuale, dato che si manifesta in variopinte datità; ed è perlomeno questa qui che vi vado ad esporre, partendo dall’analisi della figura del critico, datità della datità, fenomeno tra i fenomeni, a volte da baraccone, a volte un po’ meno.

Esistono, come minimo, tre tipi di critici letterari, che si danno il loro daffare, come direbbe Pagliarani, perché la scrittura, la poesia è “il nostro daffare al momento / è saltare è saltare è saltare / se no sulla coda ci mettono il sale”: c’è per primo il critico accademico…

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Premio Bologna In lettere per opere edite e inedite di poesia – VI edizione 2020

CRITICA IMPURA

PREMIO BOLOGNA IN LETTERE
PER OPERE EDITE E INEDITE DI POESIA
VI EDIZIONE – 2020

Bando pubblico

In occasione della VIII edizione del Festival di Letteratura Contemporanea

Bologna in Lettere

il Comitato Promotore
in collaborazione con Marco Saya Edizioni
rende pubblico il bando della VI edizione del

“Premio Bologna in Lettere” per Poesia Contemporanea edita e inedita

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Il Premio è aperto a tutti e si intende attivo a partire dal 20/09/2019
La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 30/01/2020
Al fine di agevolare i lavori delle giurie e per non causare eventuali disguidi si raccomanda agli autori di non concentrare l’invio degli elaborati negli ultimi giorni disponibili.

Le valutazioni dei testi inediti avvengono in forma anonima.
I giudizi delle giurie sono insindacabili e inappellabili.

NOTA BENE

Tutte le email con richieste d’iscrizione per poter essere accettate dovranno contenere la seguente dichiarazione:

“L’autore, con la presente dichiara di…

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